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Paziente con Neuplasia avanzata metastatica, tumore renale con metastasi polmonare e osse

Giovanni, 52, vive a Napoli, Uomo, sposato, 2 figli, lavora in una conceria. "Guardo la partita del Napoli con i miei figli e mi piace cucinare."

Il paziente va dall'Oncologo

L'Oncologo fa l'anamnesi e la scrive in cartella clinica. Prescrive una terapia con un farmaco chiamato Sunitinib.

Per Kerubin, il medico registra l'anamnesi all'interno della cartella clinica in Kerubin.

Il medico inserisce in Kerubin il farmaco da assumere il paziente. Invia QR code al paziente e il link per scaricare l'app dallo store. Il paziente riceve Kerubin e torna a casa assistito 24h da Kerubin (oltre alla prescrizione di una prescrizione cartacea). Scarica l'app e avvia l'alfabetizzazione digitale sul come usare.

Il farmaco in questione va assunto una compressa da 50mg per 4 settimane consecutive, 2 settimane a riposo e deve ricominciare il trattamento dopo 2 settimane facendo le analisi in laboratorio nelle 2 sett di pausa e farle vedere dall'Oncologo per avere autorizzazione dal medico per riprendere il ciclo. In totale 2 cicli. La terapia (compressa) va assunta a digiuno due ore lontana dal pasto e da qualsiasi altro farmaco.

L'oncologo deve registrare il paziente (se ha una cartella elettronica, nell'elettronica. se è cartacea, cartacea).

Prepara i moduli di richiesta autorizzazione al Ministero per poter far acquistare il farmaco trattandosi di un farmaco specifico e ad alto costo.

Registra sulla piattaforma REGIONALE il paziente e il farmaco abbinandoli. samiar.

L'oncologo dice al paziente di prenotare una visita allo scadere delle 4 settimane di terapia con analisi del sangue.

Dice al paziente di andare in farmacia all'interno dell'ospedale a ritirare il farmaco e può cominciare la terapia.

Il paziente prende il farmaco. Kerubin registrerà all'avvenuto ritiro del farmaco e il barcode.

Torna a casa.

Dal giorno successivo, segue le istruzioni, comincia ad assumere il farmaco.

NORMALMENTE, nel 20-30%* dei casi (d'accordo con gli studi del farmaco) non ci sono segni di effetti collaterali. Nel 70%* dei casi possono manifestarsi eventi avversi di grado 1.2.3.4 o 5 (morte) per tossicità. Nel 3%* dei casi, il farmaco è mortale.

Kerubin ricorda con un alert e un popup personalizzabile COME deve prendere il farmaco, A CHE ORA, con CONFERMA DI AVVENUTA ASSUNZIONE.

Il paziente inizia il trattamento

Ogni giorno deve prendere la compressa una volta al giorno e due ore lontana da pasti e altri farmaci. L'efficacia del trattamento è dose dipendente (in caso di dimenticanza, la terapia è inefficace).

Kerubin chiede al paziente poi, di completare la registrazione rispondendo a due questionari se ha meno di 65 anni e ad un terzo questionario se ha più di 65 anni.

Quando il paziente scarica l'app, risponde al questionario su 1. Qualità della vita. 2 Aderenza alla dieta mediterranea. 3 (65+) 8 domande G8 che servono per capire se il paziente è fragile o meno essendo condizione ad alto rischio di mortalità.

Dopo, il paziente viene interrogato di rispondere al questionario dei PROCTAE, serie di domande alle quali il paziente deve rispondere se ha avuto o meno eventi avversi per quel farmaco. PROCTAE SONO L'ANALOGO DEL CALL CENTER che empiricamente vengono in questo momento, nella pratica clinica delle sperimentazioni: paziente chiamato una volta alla settimana, viene in ospedale, viene affidato ad un data manager e compilano le risposte del paziente. Indipendentemente da ciò che succede durante ogni settimana, e ha dimostrato miglioramenti.

KERUBIN a differenza delle pratiche sperimentali, il Paziente fa lo stesso, a casa, nell'app, una volta alla settimana. (Nell'app ci sono gli eventi avversi possibili, vengono chiesti se si sono verificati,

Al 10 giorno di terapia, il paziente inizia con 2-3 scariche di diarrea al giorno e ompare una tossicità di stomatite (bruciore bocca, difficoltà assunzione cibo) di grado 2.

- CON KERUBIN il paziente avrebbe avuto: se a 7 giorni, nessuna tossicità, entrare al 10 giorno nel questionario e l'esito avrebbe confermato e anticipato la tossicità dandogli consigli. QUESTA SITUAZIONE il medico l'avrebbe ricevuto subito con un consiglio di vederlo nelle prossimo 24-48h. (app case manager)

EVITANDO I 10 GIORNI DI RICOVERO. 10 giorni di ricovero costano €20k risparmiati al sistema nazionale.

Continua con i consigli del dottore continua a prendere il farmaco.

Al 14 giorno, la tossicità diventa di grado 3 e le scariche sono diventate 5-6.

L'oncologo ha previsto una visita dopo 6 settimane , il paziente dopo 2 settimane sta molto male e giustamente, non volendo attendere, va in pronto soccorso.

Al pronto soccorso, viene constata l'oggettività della disidratazione causa cattiva alimentazione e diarrea e ritengono un ricovero immediato.

Il paziente viene idratato, terapia sospesa, installata sacca di alimentazione parenterale.

10 giorni di ricovero e sta bene.

Appuntamento con l'oncologo e va a visita.

L'oncologo prende atto di quello che è successo, valuta che la dose del farmaco che ha preso il paziente è troppo alta in questo caso e riduce la dose a 37,5mg al giorno da prendere nelle stesse modalità. Deve registrare l'evento avverso e inoltrarlo alla farmaco vigilanza del proprio ospedale con i moduli appositi. Scrive tutto in cartella.

Kerubin evita la compilazione dell'evento avverso perchè lo fa automaticamente, comunica alla farmaco vigilanza che ha il codice a barre. il farmacista dunque conosce il paziente, e sa anche qual'è lo scatolino del farmaco con rispettivo codice e non perde tempo nella ricerca. FARMACISTA+

La farmacista della farmaco vigilanza compila insieme al medico dei moduli per cui l'evento avverso viene inviato alla regione Campania che a sua volta invia al Ministero Nazionale. (Alcuni farmaci nel mondo reale potrebbero essere molto più tossici reali, quindi testing). **Kerubin fa la farmaco vigilanza autonomamente

Il paziente torna a casa e riprende il trattamento con le dosi ridotte.

Ricomincia il trattamento.

Arrivato a 20 giorni (di 28), nonostante la riduzione delle dosi, il paziente ha di nuovo stomatite grado 1-2 e diarrea 1-2.

Il paziente tende a continuare mancando solo 8 giorni. *Kerubin aiuterebbe in maniera TOTALMENTE INDIVIDUALIZZATA a superare questa fase. Se individua di nuovo una tossicità

Completa i 28 giorni con tossicità inalterata cosa che non lo rendono sereno. 😞

Sospende il trattamento, aspetta una settimana, fa gli esami di laboratorio prescritti e va a visita dall'oncologo.

VISITA: racconta al medico del problema dell'ultima settimana della tossicità. (Il medico già lo sa, e Kerubin annota automaticamente tutto. Il futuro di questo sistema è che una percentuale di cose viene implementata da Kerubin nell'interfaccia con il paziente. Questa informazione sono risposte al questionario scientifiche che vanno nella piattaforma in modo organico e analizzabili dal sistema MENO LAVORO DEL MEDICO).

Il medico controlla gli esami di laboratorio che il paziente ha fatto.

**Kerubin valuterà il sistema automatico degli eventi oggettivi. INSERIRE il fatto che il paziente invece di portare gli esami al medico, POSSA ANCHE NON TORNARE DAL MEDICO, e gli risparmio ancora un altro accesso con trasporto di farmaco. Esistono 80 eventi avversi soggettivi. 800 invece sono quelli avversi complessivi. Gli esami di laboratorio esprimono potenziali tossicità oggettivo. Se ho le piastrine basse, posso anche non avere sintomi (soggettivamente ok).

Il dottore controlla gli emocromi e nonostante sia la settimana di riposo, il paziente ha le piastrine a 70 mila (valore normale non è mai al di sotto di 150 k ) ovvero una tossicità di grado 3 oggettiva.

Dal punto di vista SOGGETTIVO lui potrebbe riprendere il trattamento con le dosi precedenti ma alla luce degli esami riscontrati, in base alla tossicità oggettiva espressa nel midollo, la dose che lui ha fatto ora è eccessivamente alta.

Il medico riduce ulteriormente la dose a 25mg.

Alla fine delle 2 settimane di riposo, ricomincia la terapia.

Conclude le 4 settimane senza effetti colla terali.

Nelle 2 settimane di riposo, controllo laboratorio.

L'oncologo, a visita, constata la totale assenza di tossicità.

Il paziente rivaluta dell'efficacia della terapia facendo la TAC total body.

Si evidenzia una riduzione del numero delle metastasi polmonari e osse.

Kerubin: Quando il paziente fa la rivalutazione, deve venire dal medico e portare le indagini. Il medico compara le dimensioni ed estensioni della malattia e sancisce la risposta al trattamento. Kerubin vuole permettere al medico di permettere al paziente di essere autonomo. Il paziente inserisce la TAC; il sistema è in grado di avere (poi comparare tra due TAC) una cartella clinica in cronologia inserito nel suo fascicolo elettronico. Se non lo fa il sistema, lo fa il medico: paziente in risposta o paziente in progressione.

FASCICOLO CON STORIA DEL PAZIENTE, TOSSICITA PRESENTATE RISPOSTA AL FARMACO - queste informazioni sono ciò che le aziende farmaceutiche devono avere per confermare l'effettivo buon utilizzo del farmaco

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